Tour storico di St-Arnoult-en-Yvelines

Consigli escursionistici - Itinerario storico di Saint-Arnoult-en-Yvelines

Ti invitiamo a scoprire la ricca storia di Saint-Arnoult-en-Yvelines seguendo questo circuito storico creato dalla Società Storica di Saint-Arnoult.
Scoprirai la bellissima Chiesa Priorale, classificata come Monumento Storico.

Informazioni sulla corsa

  • difficulté
    • Facile
  • Durata ⌚
    • 1h15
  • Intervallo ↔
    • 2.5km

Descrizione della passeggiata

Tavola n°1: la colombaia
Le Colombier dipendeva dalla fattoria del Priorato. Questo monastero sarebbe stato dato il 24 aprile 717, dal diploma di Chilpéric II, ai monaci di Saint-Maurdes-Fossés. Questo documento è stato contestato da alcuni autori. Nel 1167 Simone III di Montfort concesse ai monaci del monastero il diritto di amministrare la giustizia sull'intero dominio e sulle chiavi del Priorato. Nel 1536 il Priorato passò sotto la giurisdizione di François Poncher, abate commendatario.
30 aprile 1702, trasferimento del Priorato da parte del Priore di Saint-Arnoult, Arcivescovo di Parigi, a Charles de Rohan.
La fattoria, la colombaia e il priorato furono venduti come beni nazionali durante la Rivoluzione del 1789.
Il Colombier, di 6 metri di diametro, ha 500 putlog, la prima fila dei quali si trova a 1,30 m da terra, fuori dalla portata dei topi.

Tavola n°2: Porta Billoir
Posizione dei vecchi viali.
Qui è dove il pittore André Le Gay de Prelaval e il suo famoso dipinto, rappresentato sulla targa.
Da notare i bastioni e le torrette della porta.

Tavola n°3: ex luogo del mercato del grano
Il Mercato del Grano fu concesso da Luigi XII nel 1498. Nel XVIII secolo divenne uno dei più importanti della regione.
Martedì è suonata la campanella per annunciarne l'apertura. Al centro c'erano la Croix du Bourg e la Gogna.
Al numero 43: il Grand Ecu di Francia.
Al numero 45: Maison Pasquier, ex Petit Écu de France.

Tavola n°4: Casa Pasquier
Casa della famiglia Pasquier che ospitò, nel 1830, il visionario Martin de Gallardon e tra il 1833 e il 1836 Karl-Wilhem Naundorff, il cosiddetto Luigi XVII. Di fronte al n° 41, rue Charles de Gaulle: la pianta della piazza.

Tavola n°5: ricostruzione dell'antica sede del mercato del grano nel 1700
Secondo un progetto dell'abate Marchand del 1913, ispirato a un piano cavalleresco del 1699, con i nomi delle 57 locande,
le residenze dell'epoca, i bastioni autorizzati da Francesco I, secondo una lettera patente del 1545, le 5 porte della città: la Porte de Paris, la Porte de Chartres, la Porte du Billoir, la Porte du Coq e la Porte dell'Isola.

Tavola n°6: i 3 mazzuoli
Residenza del Collezionista di Cens. Era la casa del chirurgo Meilet dove morì, il 10 aprile 1834, il vicario generale di Tours, abate Fustier, protettore di Naundorff. Sulla destra, avenue Henri Grivot, strada creata per l'accesso alla stazione della vecchia linea Parigi/Chartres, attualmente Place Jean Moulin.

Tavola n°7: Papegauti
Ex casa dei balestrieri. I Papegaut erano uccelli di cartone su cui si esercitavano i tiratori di balestra.
Al n° 18: il Tripot, la sala giochi a palmo corto. Sulla piazzetta, il Memoriale dell'appello del 18 giugno 1940
del generale de Gaulle.

Tavola n°8: vecchia porta di Chartres
Questa porta consentiva l'accesso al Pays Carnute.

Porta n°9: la grande tintoria
Residenza del XVI secolo. Vecchia stampa. Ex corpo di guardia, tra La Rémarde e Porte de Chartres.
Al n° 24 di rue Basse: la Grande Tannerie.

Tavola n°10: la grande conceria
Una delle 8 concerie costruite sulle rive della Rémarde.
Erano molto prosperi nel XVIII secolo. Napoleone III venne lì per fare scorta di guanti.
Al n° 30, rue Basse: la conceria Poupinel con, sullo sfondo, la ciminiera tronca visibile dai n° 32 e 34.
Al n° 38: accedere al ponticello sulla Rémarde, girare a sinistra sul Sente des Essanges.

Tavola n°11: i saggi
Grandi pietre piatte, solitamente arenaria, furono posate lungo la Rémarde.
Le lavandaie pulivano lì la biancheria prima di metterla in lavanderia.

Tavola n°12: la vecchia torretta dei bastioni
Resti della Porte de l'Isle.
Passaggio attraverso il guado di Amorteaux che permette di attraversare i diversi bracci della Rémarde.

Tavola n°13: porta del gallo
La Porte du Coq, o Porte de l'Est, permetteva ai residenti locali, provenienti da rue de la Fontaine, di entrare in città e dirigersi verso la chiesa priorale attraverso la ruelle Triquedame. Questa porta comprendeva un'imponente saracinesca che ha dato il nome alla proprietà al n° 4 di rue de la Fontaine.
Al n° 10 di rue du Coq: l'antica locanda dei quattro figli Aymond, oggi stazione di polizia.
A destra, risalendo rue Eugène Renault, il vecchio carcere, attualmente la stampa dell'associazione "le Sarment
Arnolfiano”.

Tavola n°14: Il luogo del campo da tennis
questo luogo, dal principe di Rohan-Rochefort, il 10 agosto 1781. Il guardaroba fu trasformato in una casa
Comune poi Municipio.
A sinistra di rue Eugène Renault (ex “rue sous lesmurs”), i resti dei vecchi bastioni.

Tavola n°15: La porta di Parigi
Il pittore Gay de Prelaval ha rappresentato, nel 1715, l'ingresso alla città di Saint-Arnoult, situata a circa 500 metri da questa porta. Si vede, sul dipinto, la Cappella di San Fiacre che faceva parte dell'antica Maladrerie, così come la croce del cimitero.
A destra, il gruppo scolastico delle Camescasse.

Tavola n°16: il cavallo Bardé
Casa dove viveva la famiglia del capitano Jean Hubert, comandante della nave l'Indomptable, che morì al
Battaglia di Trafalgar il 24 ottobre 1805.
Era il marito di Yvonne Hyacinthe de L'Écluse, che morì in questa casa il 18 giugno 1815.

Tavola n°17: la casa del priore (detta il requiem)
Qui è dove viveva il priore. Aveva diritto di alta, media e bassa giustizia sul feudo del Priorato benedettino.

Tavola A: la Boucauderie
Ex casa di Sieur Boucot. Faceva parte del Domaine du Mesnil. Luigi XIV vi dormì il 25 e 26 maggio 1665.
Era il luogo di incontro dei pellegrini di Santiago de Compostela che si riunivano qui a Pont Jacquet.

Tavola B: fontana del buon Saint-Arnoul
I pellegrini, provenienti da Longvilliers, presero la riva sinistra della Rémarde, si fermarono alla Fonte Miracolosa e assistettero ad alcuni miracoli del Santo Vescovo.

DIRE circuito storico percorso